Un successo il biannual Aurora a Napoli

Un successo il biannual Aurora a Napoli

Photo Credits: Attilio Cantalice @Ph..

Dal 27 al 30 maggio la Federico II ha ospitato il Meeting annuale in presenza di Aurora. Con oltre 190 partecipanti da 15 atenei, compresi i Rettori e i loro delegati delle Università Aurora, l’incontro è stato un grande successo, sugellato dalle cornici splendide del Cortile delle Statue e del Centro Congressi di via Partenope.

Molte le attività previste nei quattro giorni di riunione, tra queste plenarie dedicate alle opportunità e alle sfide poste dalla costruzione di corsi internazionali congiunti, al ruolo delle alleanze europee nel consolidare e internazionalizzare l’impatto sociale degli atenei, alla scienza aperta e alla democrazia partecipata. Uno specifico panel è invece dedicato al ruolo dell’Aurora Student Council e al protagonismo degli studenti. Insieme agli altri atenei in Aurora, la Federico II ha firmato il Aurora Common Reduction Footprint Plan con il quale la rete Aurora intende intraprendere azioni concrete verso una maggiore sostenibilità nel campus, fissando obiettivi chiari, completi e misurabili per la riduzione dell’impronta di carbonio. Firmati anche memorandum bilaterali di collaborazione didattica e scientifica con l’Università di Paris-Est Créteil, nonché con l’ateneo di Innsbruck.
Dopo i momenti di saluti istituzionali, cui hanno partecipato oltre al Rettore Matteo Lorito, al presidente Aurora Jón Atli Bendiktsson, nonché il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’Assessore Regionale Valeria Fascione, la prima tavola rotonda è stata dedicata alla Promozione di programmi educativi congiunti europei: il ruolo delle alleanze europee. Nei lavori abbiamo presentato percorsi ed esperienze formative innovative e internazionalizzanti, concentrandoci sul ruolo delle Alleanze europee e dei diplomi e programmi comuni europei. Il panel ha discusso l’esperienza dell’Università degli Studi di Pavia in EC2U Alliance, il progetto europeo ED-AFFICHE, ha introdotto al ruolo del CIMEA-NARIC Italia e del Consiglio Universitario Nazionale per presentare, infine, il progetto EURIDICE.  A questo panel ha fatto seguito una illuminante discussione sulla Democrazia deliberativa e la citizen science condotta da Emilie Frenkiel (UPEC) e Roberto Delle Donne (UNINA), che hanno approfondito il ruolo di questi concetti nella società e il modo in cui essi rafforzano le comunità attraverso l’impegno e la collaborazione.
Si poi svolta una tavola rotonda sulla Promozione dell’impegno degli stakeholder e dell’imprenditorialità sociale cui hanno partecipato il Progetto Seizmic, la Palacky University di Olomouc, la Fondazione Morra Greco, l’azienda Tec-up nonché la Head of Medical Innovation di AstraZeneca. La collaborazione e la co-creazione di percorsi educativi e di attività di ricerca e sviluppo è infatti una priorità per le Università Aurora le alleanze europee. La collaborazione strategica tra università europee deve favorire il networking tra partner territoriali e internazionali con caratteristiche e missioni culturali, produttive e scientifiche diverse. Senza il Consiglio degli Studenti della Rete Aurora e il sostegno di Presidenti di Aurora, non riusciremmo  a fare di Aurora un vero campus interuniversitario europeo. Nel panel da loro organizzato, dedicato al ruolo degli studenti nella nostra alleanza, gli studenti hanno preso la parola e hanno dato un contributo importante alla co-creazione percorsi educativi e riflettono su opportunità e sfide. A seguito dell’Aurora Spring Biannual 2024, con oltre 60 partecipanti l’Aurora Workshop on Vulnerability ha riunito accademici, ricercatori e studenti presso il Campus di Scampia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Per un’intera giornata, hanno discusso di questioni quali la comprensione e la misurazione della vulnerabilità e l’apprendimento della vulnerabilità in un contesto di Futures Literacy, tra gli altri argomenti. Questo workshop è stato co-organizzato dall’Université Paris-Est Créteil (UPEC) e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II nell’ambito del polo educativo Salute e Benessere del progetto Aurora 2030. L’obiettivo è quello di rispondere alla richiesta delle Nazioni Unite di una comprensione più completa della vulnerabilità, così come è stata inserita negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

 

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