Il contributo economico dell’Alleanza Aurora e dell’Università di Napoli Federico II
Nel 2024, le università dell’Alleanza Aurora hanno generato complessivamente circa 21,1 miliardi di euro di Valore Aggiunto Lordo (GVA – Gross Value Added), sostenendo circa 165.000 posti di lavoro. Un risultato che conferma come le università non siano soltanto luoghi di formazione e di ricerca, ma veri e propri motori di sviluppo economico e sociale.
In questo scenario, l’Università degli Studi di Napoli Federico II si distingue in modo significativo. Secondo l’analisi di Biggar Economics, società di consulenza specializzata in studi di impatto economico, nel 2024 l’ateneo ha generato 3,1 miliardi di euro di GVA e ha contribuito a sostenere circa 21.700 posti di lavoro. Inoltre, un altro dato importante riguarda l’effetto moltiplicatore. Infatti, per ogni euro ricevuto, l’università riesce a quadruplicarne il valore economico nell’economia italiana.
Questo impatto deriva principalmente da tre aree:
– Benefici formativi: studiare all’università apre la strada a migliori opportunità lavorative e salari più elevati. Secondo l’analisi, ciò si traduce in un impatto economico stimato di circa 780 milioni di euro di GVA;
– Valorizzazione della ricerca e delle competenze: attraverso start-up, spin-off e collaborazioni con le imprese, l’ateneo ha generato 224 milioni di euro di GVA e circa 600 posti di lavoro;
– Attività operative dell’Ateneo e partecipazione degli studenti: si tratta della componente più consistente, con oltre 2,1 miliardi di euro di GVA e 20.500 posti di lavoro, grazie alle attività dell’università, alle spese degli studenti e al loro lavoro part-time;
Oltre all’aspetto economico diretto, l’Alleanza Aurora esercita anche un ruolo importante in termini di collaborazione europea. Infatti, nel 2024 si registrano:
– più di 34 progetti di ricerca condivisi;
– oltre 500 membri dello staff coinvolti in programmi di mobilità internazionale;
– circa 700 studenti coinvolti in programmi di mobilità internazionale;
– più di 30 eventi organizzati congiuntamente dalle università partner.
Anche se questi numeri si riferiscono a una fase ancora iniziale, mostrano chiaramente il potenziale dell’Alleanza nel mettere in comune competenze, generare innovazione e accrescere il proprio impatto in Europa. Molti effetti, soprattutto quelli legati alla ricerca e alla trasformazione istituzionale, saranno ancora più visibili nei prossimi anni. In generale, questo studio conferma che le università e i network universitari agiscono come vere e proprie anchor institutions, cioè punti di riferimento per il territorio. Infatti, contribuiscono a:
– formare persone qualificate;
– promuovere l’innovazione;
– rafforzare la competitività economica;
– sostenere gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
La Federico II si conferma quindi un attore fondamentale per la crescita economica e sociale, con un impatto che va ben oltre i numeri. Rafforzare le collaborazioni internazionali, sviluppare infrastrutture condivise e investire nella ricerca interdisciplinare sarà fondamentale per accrescere ulteriormente l’impatto dell’Alleanza e dell’ateneo nel prossimo futuro. Questi risultati sono non solo motivo d’orgoglio, ma anche uno stimolo concreto a proseguire con determinazione lungo questa direttrice.
Team Aurora
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